Home

MADAMA BUTTERFLY

Tragedia giapponese in tre atti

Musica di Giacomo Puccini
Libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa
(dal racconto di John Luther Long
e dal dramma di David Belasco,
omonimi) Ed. Edwin F.Kalmus
& Co.-Publisher of music Boca Raton, Florida
Prima rappresentazione:
Milano, Teatro alla Scala,
17 febbraio 1904

CAST

TRAMA

Giampaolo Bisanti

TRAMA

A Nagasaki, in epoca presente. In una casa in collina il tenente della marina americana, Pinkerton, attende il corteo nuziale della sua sposa, la geisha Cio-cio-san. Durante l’attesa Goro, sensale di matrimoni, gli mostra la casa, magnificandone gli accessori, poi gli presenta i servitori e Suzuki, cameriera di Cio-cio-san. Giunge il console americano Sharpless (duetto "Ah!... quei ciottoli m’hanno sfiaccato!"); Pinkerton gli rivela la sua morale libertina e cinica ("Dovunque al mondo lo Yankee vagabondo") e infine non tralascia di descrivere i pregi della futura consorte ("Amore o grillo"), dichiarando di volerla sposare secondo la legge giapponese, con il diritto di ripudiarla anche dopo un mese. Intanto la giovane donna, ignara e innamorata, esprime la sua gioia alle amiche (voce di Butterfly: "Spira sul mar") e, appena entrata in scena, presenta i parenti al futuro marito. Terminata la cerimonia nuziale, irrompe lo zio bonzo, maledicendo la nipote per aver rinnegato la religione degli avi (aria di Butterfly: "Ieri son salita tutta sola in secreto alla Missione"); Pinkerton lo scaccia e rimane finalmente solo con Butterfly (duetto "Viene la sera... Bimba dagli occhi pieni di malia").