Stagione estate 2016


Le follie sono le uniche cose che non si rimpiangono mai, diceva Oscar Wilde.
La pazzia è forse imperfezione, a volte è genialità, la rivelazione dell’inconscio, la mente che si manifesta nei suoi più reconditi anfratti. Spesso, troppo spesso, fa paura; ma sempre, immancabilmente, cattura.
Questo è il ghiotto fil rouge della stagione, la follia, visitata nelle più diverse prospettive e con svariati umori.
Lucia, Rigoletto, Carmen: amore, morbosità, desiderio di libertà assoluta dagli schemi. Poi, proseguendo l’ideale cammino, ritroveremo la follia anche in autunno, in un cartellone lirico che ci riserverà nuove, folli, sorprese: Nina che impazzisce per amore, l’arguta inventiva di Schicchi, la follia furiosa di Orlando. Dalla tragedia alla commedia, dalla letteratura alla musica, il tema della pazzia scorre da un genere all’altro e da sempre prende le forme più disparate, si insinua, si trasforma, domina mente e corpo.

Addio, dunque: applaudite, state sani, bevete, o rinomatissimi adepti della Pazzia. (Erasmo da Rotterdam).

*I DEBUTTI DI QUESTA STAGIONE

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